jump to navigation

OBAMA E IL SEGNO HR 8 June 2009

Posted by seshatblog in Curiosità.
add a comment

ZH_Obama2Come ogni illustre personaggio che si rispetti anche il Presidente americano Barak Obama è stato condotto alle piramidi con una guida d’eccezione il Prof. Zahi Hawass.

L’incontro è stato molto amichevole ed è durato oltre il previsto perchè Obama ha esplorato, e non era in programma, la camera funeraria della grande piramide.

Quindi il gruppo si è diretto a visitare le tombe di Qar e Idu, qui Obama osservando i geroglifici ha notato un segno assai curioso , il segno hr (her) la faccia, uno dei pochi geroglifici rappresentati di fronte, infatti da esso deriva anche la preposizione “davanti, sopra”.obama-barack-230-3 La forte somiglianza tra il geroglifico e il Presidente , infatti, è dovuta alle orecchie “a sventola” ed in questo caso ha dimostrato un buon livello di auto ironia!

Che tipo quel Borchardt!!! 1 June 2009

Posted by seshatblog in Curiosità.
add a comment

borchardt-1Quando all’Università e al Museo Egizio si studiavano  i rapporti di scavo delle grandi Missioni straniere in Egitto, che avevan ritrovato meraviglie, certo non si pensava a dovere formulare giudizi personali sugli studiosi e sulla correttezza del loro modo di procedere. Si valutavano solo le loro tesi, quando ne formulavano, e basta. Tutto ciò che  potevamo fare era dissentire o concordare.

E’ passato molto tempo da quella volta e lavorando sul campo e si impara ad osservare che succedono delle grosse bizzarrie, e  che spesso la “spintarella” fa lavorare persone   disposte a tutto pur di affermarsi.

Una volta un direttore di uno scavo esultò trionfante dicendo che avevano trovato una tomba. Chiedendo  quali reperti fossero stati rinvenuti  la risposta corale che  accomunava un docente universitario, un assitente universitario, un archeologo regionale italiano, una dottoranda, fu “Uno specchio! Delle ossa!”. Si trattava in realtà, di un misero fondo di vetro iridescente (perchè antico!!!). Fu un vero peccato perchè in un contesto del I secolo sarebbe stato bello trovare specchi in vetro?! In quanto alle ossa erano di capride.

Ed ancora: da uno scavo sparì un’importante moneta d’oro, vista da tutti i lavoranti, durante la fase di recupero e che fu donata ad una giovin praticanda ,dal direttore di scavo, per ingraziarsela! Fortunatamente l’inganno fu smascherato e la moneta tronò a posto, ma ci vollero alcune settimane che provocarono l’ira del docente che aveva raccomandato il direttore, non perchè avesse commesso una stupidaggine giovanile, ma perchè era figlio di persona influente che avrebbe fatto ritorsioni, dunque sarebbe stato meglio soprassedere!nefertiti_jjl1

Non c’è forse da stupirsi allora di un episodio che riguarda il famoso archeologo Ludwig Borchardt, scopritore del busto di Nefertiti , fondatore dell’Istituo Tededsco di Archeologia del Cairo e formatosi alla scuola di Adolf Erman. Egli sposò Emilie Cohen una facoltosa esponente della società di Francoforte mecenate di molte associazioni e circoli culturali, per cui egli potè dedicarsi completamente alla ricerca.

Nel 1887-88 egli lavorava al Museo di Berlino e si cimentò alla riproduzione di antiche tavolette cuneiformi. Borchardt ne nascose una  prodotta da lui in una scatola insieme ad altre autentiche e il famoso assiriologo Felix Peiser non si accorse di nulla, ma si entusiasmò all’idea di poter presto pubblicarne il contenuto proprio di quella tavoletta perchè parlava di logaritmi.(A. Erman- Mein Werden und mein Wirken, Leipzig, 1929, pag 230). Se Borchardt non avesse all’epoca avuto il coraggio di dichiararsi come autore del reperto ( e della burla) forse oggi leggeremmo ancora dell’importanza di quel reperto nei testi di algebra!

Amazing Cairo!!!! 31 May 2009

Posted by seshatblog in Curiosità.
add a comment

Chissà perchè quando si pensa al Cairo ci si concentra solo sulle cose più scontate e note, e purtroppo i turisti che vi giungono con un viaggio organizzato colgono solo un frammento della sua bellezza, come giudicare il fascino di una donna solo dal sorriso…274890432_fe90a9712c

Il Cairo è un luogo senza tempo, dove tutto scorre con ritmi ancestrali e in cui ci si perde per ritrovare se stessi.

Nessuno penserebbe mai di trovare nella capitale egiziana Van Gogh, Utrillo, Degas, Monet e artisti di fama internazionale in grado di evocare lo spirito del tempo.

Consiglierei ai pochi fortunati che vi arrivano da soli, o ai residenti con scarsa passione per l’oriente, di lasciarsi contaminare dall’unicità del luogo e di andare in un piccolo Museo situato nell’isola di Gezira. Si tratta di un luogo dedicato allo scultore Mukhtar, un’oasi di incredibile suggestioneEgitto 2007-07 020 che ammalierà gli spiriti più sensibili. Serendipity è il titolo della giovane fanciulla immortalata nel bronzo felice connubio di antico e moderno…Egitto 2007-07 021

Esiste poi un altro luogo incantato in mezzo al caotico traffico del centro: il Mohammed Mahmoud Khalil Museum che contiene quadri d’ inestimabile valore http://www.mkhalilmuseum.gov.egVincent%20van%20Gogh-Vase%20with%20Twelve%20Sunflowers%201889

Nile Hilton, goodbye… 30 May 2009

Posted by seshatblog in Comunicazioni, Curiosità.
add a comment

Nile%20H1

The famous Nile Hilton Hotel in Egypt is going to be over as the building is restiling by powerfull Fayyed family and it will became in a year Nile Carlton Ritz Hotel, a seven stars hotel.
We hope that the new managment will provide to keep the same athmosphere as in the past, because the place was not onlysimply an Hotel, but the most amazing meeting place in Cairo!

Quanti ricordi legati al Nile Hilton! Rattrista pensare che uno degli hotel storici dell’Egitto scompaia. Chissà quante migliaia di turisti vi  hanno soggiornato coccolati dalle cure dei suoi addetti, e quanti altri hanno goduto del tranquillo ambiente della caffetteria Abu Aly unico punto d’incontro in Egitto tra i locali e il mondo intero!

Sparirà la Mall, i negozi esclusivi al suo interno come il mitico “Miss Egypt”, e tanti servizi che erano un punto di forza del vecchio caro Nile Hilton. Al suo posto nascerà il sontuoso  Nile Carlton Ritz, un albergo sette stelle! 

Ci auguriamo che possa essere un nuovo polo di attrattiva anche se dubitiamo di ritrovare la quiete all’interno del suo giardino inebriati dalla melassa delle shise ( pipe ad acqua) mente si sorseggiavano squisiti succhi di frutta freschi. 7595101

Il giardino infatti non esisterà più e tutto sarà aperto sulla caotica Piazza Tahrir.

Un pezzo di storia se ne va…

Nefertiti, per sempre? 27 April 2009

Posted by seshatblog in Comunicazioni, Curiosità.
add a comment

Sovente  Seshat International riceve molte comunicazioni in cui l’antico Egitto è in qualche modo l’oggetto d’interesse. Durante l’ultima conferenza del ciclo 2008/9 di Viaggiando in Poltrona abbiamo ricevuto in omaggio una “singolare” immagine di Nefertiti a cui ha fatto seguito la comunicazione di questo libro che verrà presentato al Salone del Libro.anime_pietraIl testo nasce dal ritrovamento, a Parigi, di un articolo pubblicato da una rivista “L’initiation“, il cui capo redattore dott. Boisset ha cortesemente fotocopiato ed ha permesso che l’autore lo publicasse nel saggio.L’articolo,scritto da un medico alchimista Emanuel Lalande , il cui pseudonimo è Marc Haven vissuto a tra il
1868 ed il 1926 a Parigi, tratta di una curiosa manifestazione che si verifica nella materia da cui siamo circondati, non solo della pietra ,ma anche nel legno ed in tutto il materiale organico da cui siamo circondati.Gli studiosi di alchimia ritenevano , per dirla in modo assai superficiale, per brevità, la pietra è un elemento vivo in grado di essere sensibile al pari nostro dell’influenza spirituale .
Le immagini , riconducibili molto spesso a forme note visibili talvolta nelle pietra, secondo il medico, sarebbero pertanto il frutto della azione dello spirito sulla pietra stessa e sarebbero in pratica il frutto , sempre secondo lo studioso francese, di una materializzazione di ciò che circola nel mondo invisibile, i Gamahes.
E’ una teoria senza dubbio curiosa che affascina l’immaginazione, già  Plinio il Vecchio ne parla e ci è giunta la descrizione di un “sasso su cui erano rappresentate le Muse danzanti attorno ad Apollo”. Buona lettura !Approfondimenti su www.psiche2.com

LA FORZA DELL’EGITTO 22 April 2009

Posted by seshatblog in Curiosità.
add a comment

dscn0960LA GRANDE FORZA DI QUESO PAESE E’ IL SORRISO CONTAGIOSO E L’OTTIMISMO CHE PERVADE OGNI ATTIMO DELL A VITA QUOTIDIANA E  I BAMBINI, TANTI, FELICI E GIOIOSI…

IL RISTORANTE DI…HAWASS di Maria Stella Mazzanti 16 April 2009

Posted by seshatblog in Curiosità, Personale.
1 comment so far

Anni fa,veramente tanti, la prima volta che il famoso archeologo Zahi Hawass venne a Torino non fu per vincoli di amicizia , ma semplicemente per partecipare con la delegazione egiziana al Congresso di egittologia che si teneva allora nel capoluogo piemontese. A dire il vero non era molto legato agli egiziani, quanto piuttosto ai suoi gogliardici amici americani della Pensylvania University ed infatti con loro trascorreva molto tempo e si concedeva lunghe serate nei ristoranti scelti dal Comitato organizzatore per accogliere gli oltre mille studiosi che parteciparono all’evento. Uno tra questi è il mitico Delfino Blu p_00011http://www.ristorantedelfinoblu.net/index.php . Fu così che  conobbi Peter, il geniale propetario del più rinomato ristorante di pesce di Torino. Imaparai a conoscere i gusti segreti del Prof. Zahi Hawass e le prelibatezze del Cavaliere Peter Nasri, non c’è volta che il mitico Indiana Jones venga a Torino che non trascorra le serate in allegra compagnia dal Cavaliere Peter. Peter è diventato un amico  e sostenitore dell’Associazione Seshat International che dedica ogni anno un ciclo di conferenze all’Egitto. Da quel momento abbiamo portato i nostri amici come il giornalista Roberto Giacobbo creatore di Voyager, Brando Quilici di National Geographic, Laura Accomazzo della White Star, Mark Linz dell’American University , Eleni Vassilika del Museo Egizio e molti altri che hanno apprezzato la raffinata gentilezza e la squisitezza delle pietanze nonchè la simpatia di Zahi in veste informale. Grazie Peter!

COME HAWASS SI INNAMORO’ DI APHRODITE 15 April 2009

Posted by seshatblog in Curiosità, Letture.
add a comment

zh_aphrodite_thumbnailZahi Hawass mi sorprende sempre. Mi ha sempre parlato di una dea che catturò il suo cuore agli inizi della sua esperienza come archeologo, mi ha raccontato anche di quando, per ripicca, a causa di un no di una fanciulla ad un suo invito, dimostrò di poter fare molto per ascendere nella società con l’archeologia… Io sorridevo perchè pareva una fiaba, quelle belle che solo quando si è bimbi si sente raccontare , ma lui mi ripetè ancora lo scorso Novembre che sarebbe andato a cercare quella famosa statuetta di Aphrodite e me l’avrebbe mostrata, ed io continuavo a sorridere. Ora, finalmente, ho visto la statuetta e so che il racconto è realtà.  La stauetta non è in stile egizio, ma di epoca ellenistica e lui dice che fu quel minuto viso e il suo corpo sensuale ad ammaliarlo…per sempre  http://www.drhawass.com/writings

IL CAPPELLO “FEDORA” DEL PROF. HAWASS 10 April 2009

Posted by seshatblog in Curiosità, Letture.
add a comment

lanternaEcco dunque ancora il Prof. Zahi con il suo cappello, che usa da sempre, in una foto scattata per National Geographic. Qui si vede la mano di esperti fotogtafi e creatori di immagine. In sostanza altri hanno enfatizzato ciò che era un suo modo di essere, infatti  Hawass non usa gli occhiali da sole e l’abbagliante luce del deserto può essere attutita solo se si usa una copertura sul capo abbastanza ampia, cioè un cappello. Leggo invece spesso che questo elemento è visto come segno negativo delle sue capacità specifiche (http://it.wikipedia.org/wiki/Zahi_Hawass). Peccato appigliarsi ad un cappelloindianjones che in ogni caso ha una sua indiscussa valenza vista la tipizzazione di Indy o fatto insiscusso che wikipedia usi l’icona del fedoracapoe3ywca40z1mecapckaakcajh5fkzca3n0w5cca8ckc2icanh1n6acakvct1sca6la841ca0xmi7ucapmwk78cayc1k9mcalzmiq0ca0fqlimca6p085rcalwhivtcadazlc7ca04ao7ocarjpt11 per il portale di archeologia! In ogni caso la mania del cappello do Hawass ha portato alla vendita, per beneficienza. di repliche con uno scopo nobilissimo quello di  reperire i fondi per la realizzazione del primo museo egizio per ragazzi con apparati didattici e laboratori.

ZAHI HAWASS PRECURSORE DI INDIANA JONES 8 April 2009

Posted by seshatblog in Curiosità, Personale.
8 comments

pic_zahi_hawassQuando anni or sono, vidi Zahi Hawass, in un film americano di second’ordine, non era ancora stato prodotto il Film di Indiana Jones di Lucas. Ricordo che mi ero da poco laureata, era una domenica pomeriggio e distrattamente gurdando un film ambientato in Egitto che apparentemente non aveva nulla a che fare con l’archeologia. Improvvisamente i due ragazzi protagonisti finirono dal bazar del Khan el-Khalili direttamente all’area di Giza e la trama si animò. La mia attenzione allora fu attratta dalle riprese dell’area archeologica e lui, Zahi Hawass, interpretava  se stesso: era nel suo famigerato ufficio all’ombra delle piramidi. Sorrisi perchè pareva disinvolto, ma si notava un certo imbarazzo, in quanto in quegli anni non era ancora il famoso relatore e difensore dell’Egitto di oggi, acclamato dalle persone di tutto il mondo. Lo conoscevo bene, ma  non avrei mai immaginato che proprio il suo Fedora (cappello) sarebbe diventato, con buon aiuto degli amici americani, il simbolo dell’archeologo per eccellenza impersonato, qualche anno dopo, da Harrison Ford nel fortunatissimo film “Indiana Jones”. Maria Stella Mazzanti