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Il viaggio notturno di RA 7 March 2010

Posted by seshatblog in Letture.
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Per gli antichi egizi Ra era il sole, un elemento naturale che predomina su altri, è il demiurgo. Il sole grande, potente, vitale, ammaliò gli antichi e  stregò anime sensibili di personaggi come Ungaretti, poeta ermetico, ma unversale nella sua essenzialità, la cui poesia Mattino non mi fu mai così chiara finchè non mi trovai a tu per tu con il sole ad altre latitudini rispetto alle nostre, cioè l’Egitto.Lo splendore del sole sorto da poco risvegliò nel poeta forti sentimenti interiori associati alla vastità. M’illumino d’immenso definisce l’idea dell’infinita grandezza percepita attraverso la forma della luce, in cui il poeta intuisce l’Immensità divina: per lui è la luce della creazione.

Ra  è il Dio creatore, Padre degli uomini e degli dei  al vertice della gerarchica divina , tutto esiste in lui e lui è in tutto. Studi recenti hanno dimostrato la raffinatezza del pensiero religioso egizio e dall’errata definizione di politeismo siamo gradualmente passati ad enoteismo, ma Champllion disse già nel 1839 che “la religione egizia è puro monoteismo che si manifesta esteriormente in politeismo simbolico”.

Considerare Ra come “il dio sole è assai semplicistico non adatto ad una speculazione esatta e puntuale tipica del pensiero egizio. Ra è l’origine di tutto e la sua autocoscienza, detta creazione è immanente ed è specchio del cielo. La comparso all’orizzonte durante la prima volta zep tepy produsse il concetto di tempo e definì uno spazio. Con il tempo nacque anche l’eternità come si evince dai capitoli 75-80 dei Testi dei Sarcofagi che  illustrano una visione spaziale dell’universo  in cui Ra afferma: “Sono uscito fra le sue gambe  e sono venuto all’esistenza nelle sue braccia, ho creato lo spazio nel suo corpo…” . il forza che consente creazione del sole e lo sviluppo è  Shu che è anche l’eternità neheh. “La via dell’eternità neheh è il cammino di suo padre Ra” .

L’eternità neheh è ciclica e si oppone a quella djet continua e lineare, djet esiste in neheh e trae energia da essa perchè tempo e spazio sono strettamente uniti tra loro in quanto generati entrambe dalla separazione di Geb da Nut e sono incarnate da RA ed OSIRIDE.

Nei testi delle Litanie di Ra  il sovrano riposa nella Duat (aldilà) si identificherà con il sole e diventerà  il successore di Ra, nonché il “benu” misterioso, cioè l’airone azzurro.Riposa “in cielo, nei campi di Ra”, e “all’orizzonte, nei Campi dei Giunchi.Attraversa la terra come Ra e pronunzia giudizi come Thot”.
Il rituale, dopo un’altra invocazione all’Occidente, termina proclamando che il defunto è in cielo e in terra:”Il suo ba appartiene al cielo e riposa colà, il suo corpo è per la terra, fra gli dei””Il cammino del re è come quello di Ra … egli viene in esistenza come Khepri. Egli rivive di ciò di cui tu vivi,in verità,in verità”.

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