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Amazing Cairo!!!! 31 May 2009

Posted by seshatblog in Curiosità.
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Chissà perchè quando si pensa al Cairo ci si concentra solo sulle cose più scontate e note, e purtroppo i turisti che vi giungono con un viaggio organizzato colgono solo un frammento della sua bellezza, come giudicare il fascino di una donna solo dal sorriso…274890432_fe90a9712c

Il Cairo è un luogo senza tempo, dove tutto scorre con ritmi ancestrali e in cui ci si perde per ritrovare se stessi.

Nessuno penserebbe mai di trovare nella capitale egiziana Van Gogh, Utrillo, Degas, Monet e artisti di fama internazionale in grado di evocare lo spirito del tempo.

Consiglierei ai pochi fortunati che vi arrivano da soli, o ai residenti con scarsa passione per l’oriente, di lasciarsi contaminare dall’unicità del luogo e di andare in un piccolo Museo situato nell’isola di Gezira. Si tratta di un luogo dedicato allo scultore Mukhtar, un’oasi di incredibile suggestioneEgitto 2007-07 020 che ammalierà gli spiriti più sensibili. Serendipity è il titolo della giovane fanciulla immortalata nel bronzo felice connubio di antico e moderno…Egitto 2007-07 021

Esiste poi un altro luogo incantato in mezzo al caotico traffico del centro: il Mohammed Mahmoud Khalil Museum che contiene quadri d’ inestimabile valore http://www.mkhalilmuseum.gov.egVincent%20van%20Gogh-Vase%20with%20Twelve%20Sunflowers%201889

Nile Hilton, goodbye… 30 May 2009

Posted by seshatblog in Comunicazioni, Curiosità.
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The famous Nile Hilton Hotel in Egypt is going to be over as the building is restiling by powerfull Fayyed family and it will became in a year Nile Carlton Ritz Hotel, a seven stars hotel.
We hope that the new managment will provide to keep the same athmosphere as in the past, because the place was not onlysimply an Hotel, but the most amazing meeting place in Cairo!

Quanti ricordi legati al Nile Hilton! Rattrista pensare che uno degli hotel storici dell’Egitto scompaia. Chissà quante migliaia di turisti vi  hanno soggiornato coccolati dalle cure dei suoi addetti, e quanti altri hanno goduto del tranquillo ambiente della caffetteria Abu Aly unico punto d’incontro in Egitto tra i locali e il mondo intero!

Sparirà la Mall, i negozi esclusivi al suo interno come il mitico “Miss Egypt”, e tanti servizi che erano un punto di forza del vecchio caro Nile Hilton. Al suo posto nascerà il sontuoso  Nile Carlton Ritz, un albergo sette stelle! 

Ci auguriamo che possa essere un nuovo polo di attrattiva anche se dubitiamo di ritrovare la quiete all’interno del suo giardino inebriati dalla melassa delle shise ( pipe ad acqua) mente si sorseggiavano squisiti succhi di frutta freschi. 7595101

Il giardino infatti non esisterà più e tutto sarà aperto sulla caotica Piazza Tahrir.

Un pezzo di storia se ne va…

πάντα ῥεῖ …Panta rei os potamòs 29 May 2009

Posted by seshatblog in Personale.
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image013 Come ogni esperienza tutto passa ed anche la nostra collaborazione per la creazione dello spettacolo “Cleopatra, luce d’Egitto” al Salone del Libro di Torino è terminata.

Sono usciti alcuni articoli sul giornale Popoli news in cui il lo spettacolo  scritto e diretto da Seshat International era descritto anche con belle immagini.

E’ stata un esperienza bella e gratificante per tutto il consiglio direttivo di Seshat International che sta già pensando di replicare il dramma con grande pubblicità per dimostrare quanto siano forti i legami tra l’ Italia e l’Egitto.

Sesaht International e il Salone del libro 2009 6 May 2009

Posted by seshatblog in Comunicazioni.
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asp-cleopatras_death_cagnacciSiamo lieti di annuciare che il giorno 14 maggio 2009 alla Fiera del Libro, alle ore 21 presso l’Arena bookstock, vi sarà una rappresentazione teatrale dal Titolo “Cleopatra: luce d’Egitto” che ripercorre la storia della grande regina attraverso un’opera in quattro atti interpretata da giovani attori. L’Opera è stata sceneggiata  da Maria Stella Mazzanti . Aiuto regista è Armando Buzzi, i costumi e le scenografie sono curate da Seshat International. L’opera è nata dal rapporto di collaborazione  con  l’Associazione Cleopatra presieduta da Ibrahim Younes che aveva pensato di onorare l’Egitto con uno spettacolo che mettesse in luce il legame tra i nostri pesi: Italia ed Egitto.

Fiera del libro: Egitto paese ospite 5 May 2009

Posted by seshatblog in Comunicazioni.
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campagna_egitto09Siamo lieti che dopo la polemica dello scorso anno finalmente si sia dato spazio, alla Fiera del Libro, all’Egitto, un paese che amiamo profondamente e la cui cultura ha affascinato l’Occidente nel corso dei secoli attraverso mode  e “manie”, uno scrigno  inesauribile di bellezza che non cesserà mai di ammaliare perchè il bello è universale e unico.

LE PIRAMIDI (5) di Maria Stella Mazzanti 4 May 2009

Posted by seshatblog in Ricerche e Studi.
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image10Le formule  dei testi delle piramidi assicurano al re che “Tu non andrai lontano morto: tu andrai lontano vivo”, “vai e segui il tuo sole.. e sii di fianco al dio, lascia la tua casa al figlio da te generato” e terminano: “tu non perirai, tu non avrai fine: la tua identità rimarrà tra la gente anche se tu vai ad esistere tra gli dei”.

005jpg1Come il sole abbandonava il grembo di Nut e la Duat, lo spirito rivitalizzato del re lasciava la camera funeraria verso l’anticamera che nel modo di pensare egizio corrispondeva all’Akhet, confine tra la Duat e il cielo diurno in termini pratici, l’Akhet spiegava come mai la luce del sole al mattino compare prima che sorga all’orizzonte. Il nome Akhet significa “luogo del venire ad esistere” e si riferisce al processo attraverso il quale il ba -sia del sole che del deceduto acquisisce una forma”efficace” di nuova vita, come un akh: i Testi delle Piramidi dicono che il sole, e il re morto, “sorgeranno dall’Akhet ,dal luogo i cui i due erano divenuti akh”.

Dall’epoca di Shepseskaf in avanti l’aldilà era visto come un ciclo giornaliero di rinascita spirituale. Nell’Antico Regno le informazioni sul modo in cui i sudditi del re immaginavano la loro vita dell’Aldilà scarseggiano, ma non c’è ragione di credere che vi sia stata differenza.

© Copyright M.S.M.

LE PIRAMIDI (4) di Maria Stella Mazzanti 3 May 2009

Posted by seshatblog in Ricerche e Studi.
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 07_sphinx_frontLa planimetria tipica delle piramidi tarde dell’Antico Regno consiste di tre elementi principali: 1) un’anticamera, sotto il vertice della piramide, connessa con l’esterno per mezzo di un corridoio che si apriva sulla faccia nord; 2) una camera funeraria ad occidente dell’anticamera; 3) un sarcofago all’estremo occidente della camera sepolcrale. Alcuni dei tratti descritti furono introdotti nella IV dinastia – come il sarcofago in pietra nella piramide di Khufu, l’anticamera sotto il vertice della piramide di Micerino – ma il tracciato canonico di tutti e tre gli elementi non comparve che alla fine della IV dinastia, nella tomba reale costruita per il re Shepseskaf, successore di Micerino. In realtà il sepolcro è una mastaba piuttosto che una piramide, e ciò suggerisce una rottura con le tradizioni funerarie reali che avevano caratterizzato le sepolture dall’epoca del re Djoser, 150 anni prima. La tomba di Shepseskaf fu volutamente progettata così per rispecchiare le mastabe dei primi re egizi ad Abydos, importante centro di culto di Osiride, dio dell’Aldilà, nell’Alto Egitto. Osiride rappresentava la forza di una nuova vita, che generava il misterioso processo di nascita, da entità apparentemente in letargo come ad esempio dai semi piantati nel terreno. Il dio era anche fondamentale per la comprensione del ciclo solare giornaliero. Ogni notte il sole sembrava sprofondare sotto il terreno e morire, ma il mattino ritornava ancora nel mondo, per vivere ancora una volta durante il giorno. Gli egizi credevano che durante la notte, il sole morto ricevesse il potere di una nuova energia in base ad una doppia interpretazione: il sole ritornava nel grembo di Nut, la dea del cielo, durante la notte e rinasceva tra le sue cosce all’alba, oppure il sole entrava nel mondo sotterraneo, conosciuto come Duat, dove si identificava con la mummia di Osiride, disteso nelle profondità della Duat, e riceveva da tale unione la capacità, ancora una volta, del ritorno alla vita. Ogni notte, quando il sole entrava nel corpo di Nut e nella Duat, lo spirito del re sarebbe tornato indietro all’interno della sua tomba. Il sarcofago in pietra all’estremo occidente della camera sepolcrale, che costituiva un parallelo del grembo di Nut, conteneva al suo interno la mummia del re diventata sia feto sia alter ego di Osiride disteso nella Duat. I Testi delle Piramidi si riferiscono alla camera sepolcrale come Duat, e le formule ivi scolpite menzionano il re non soltanto con il nome proprio, ma anche con l’appellativo di Osiride. Così, come il sole era unito ad Osiris nella Duat, lo spirito del re era considerato inscindibile dalla mummia all’interno della Duat simboleggiata dalla camera sepolcrale, ed esattamente come il sole, riceveva attraverso tale identificazione la capacità di una nuova rinascita.(continua…) © Copyright M.S.M.

LE PIRAMIDI (3) di Maria Stella Mazzanti 2 May 2009

Posted by seshatblog in Ricerche e Studi.
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Trascendendo dalla connessione che le piramidi avevano con la forza di una nuova vita, non si sa molto circa il loro reale ruolo che rivestivano nella vita del re nell’aldilà.

Le imponenti piramidi della III e IV dinastia mostrano cambiamenti successivi e innovazioni nell’architettura e nei progetti, ciò suggerisce un’evoluzione nella speculazione inerente le loro funzioni.

Nella IV dinastia, comunque il tracciato delle camere nelle piramidi fu canonizzato e la nuova sistemazione rispecchiò indubbiamente la visione dell’aldilà che caratterizzò il pensiero egizio da allora in poi. (continua…)

© Copyright M.S.M.