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LE PIRAMIDI (2) di Maria Stella Mazzanti 30 April 2009

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01_khafre_northLe prime sepolture egizie erano solitamente sormontate da una struttura rettangolare di mattoni crudi conosciuta come “mastaba”, al cui interno talvolta sono stati rinvenuti tumuli di terra in corrispondenza della camera funeraria. La prima tomba a piramide risalente alla III dinastia del re Djoser, a Saqqara, era inizialmente una mastaba, convertita in piramide a sei gradoni per avervi costruito sopra cinque successive mastabe.La forma risultante era una variante della collinetta primordiale, immaginata come una serie di scalini piuttosto che una collina con dolci pendii: caratteristica riscontrabile all’interno delle più antiche mastabe a Saqqara. Le piramidi classiche che comparvero, per la prima volta, nella IV dinastia, derivarono dal prototipo menzionato perfezionato attraverso il riempimento dei gradoni e con superfici esterne piatte e polite, e anche se su scala monumentale rappresentavano il più comune bnbn. Alcune nuove tombe di ufficiali recentemente scoperte dello stesso periodo, a sud delle tre grandi piramidi di Giza, erano sormontate da collinette coniche, che indubbiamente servivano allo stesso scopo delle piramidi reali e rappresentavano già un’altra realizzazione architettonica del tumulo primordiale. (continua…) © Copyright M.S.M.

LE PIRAMIDI (1) di Maria Stella Mazzanti 29 April 2009

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Le piramidi dell’Antico Egitto erano espressioni concrete di specifiche credenze, circa la vita in questo e nel mondo a venire,determinate in parte dalla vita agreste lungo il bacino fluviale nilotico, come la ciclica esperienza della piena annuale .

Uno dei primi racconti egizi sulla Creazione definisce, l’originario aspetto del mondo esistente, come un tumulo di fango emerso dalle acque dell’Oceano Primordiale e la prima forma di vita come un loto che cresceva sulla sua sommità. Per gli egizi il loto rappresenta il dio Nefertum, “perfetto e completo”, che era venerato come messaggero del sole perché sorto dai  suoi petali per donare la vita al mondo appena creato. Il fango, inoltre, fu identificato in un dio chiamato Tatjenen, “la terra emergente”. La collina di terra o sabbia, all’interno dei primi templi, divenne una piccola piramide monolitica chiamata “ben ben”, nome che deriva dalla radice bn: “spingere in alto” o “spingere in avanti”. Il bnbn era un’immagine concreta del primo nucleo di terra emerso dalle acque diventando simbolo non solo del tumulo primordiale, ma anche del sole, che sorgeva da esso. La parola egizia, per indicare il sorgere del sole, è wbn derivato da bnbn, l’aggiunta del prefisso w indica funzione causativa.Il bnbn era molto più che un’immagine, esso incorporava la forza vitale che rendeva possibile la nuova vita in letargo.(Continua prossimamente .Diritti riservati © Copyright M.S.M. Maria Stella Mazzanti nel 2007)

MAGICO IRAN AL BRITISH 28 April 2009

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Iranian Late
Thursday 30 April, 18.30–21.00
Celebrate Iranian history and culture with music, art workshops, storytelling and talks. Admission free, just drop in.

Related to the special exhibition
Shah ‘Abbas: The Remaking of Iran

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In partnership with the National Museum of Iran and the Iranian Cultural Heritage, Tourism and Handicrafts Organisation

Image: Entrance corridor of the Mosque of Shaykh Lutfallah, Isfahan. © The Trustees of the British Museum.
Photo: Ebrahim Khadem Bayat.

British Museum, Great Russell Street, London WC1B 3DG
Holborn, Russell Square, Tottenham Court Road
www.britishmuseum.org

© The Trustees of the British Museum.

Serbiamo un ricordo dell’Iran Intenso ed un giusto stupore dinanzi alle vestigia imponenti di Persepoli in cui, vogliate scusarci, abbiamo colto molto dell’Egitto, colonne, naos e molto ancora visto che l emaestranze provenivano anche dalla terra di Kemet. Ora il British Museum ha organizzato questa deliziosa mostra che desideriamo segnalarvi.

Nefertiti, per sempre? 27 April 2009

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Sovente  Seshat International riceve molte comunicazioni in cui l’antico Egitto è in qualche modo l’oggetto d’interesse. Durante l’ultima conferenza del ciclo 2008/9 di Viaggiando in Poltrona abbiamo ricevuto in omaggio una “singolare” immagine di Nefertiti a cui ha fatto seguito la comunicazione di questo libro che verrà presentato al Salone del Libro.anime_pietraIl testo nasce dal ritrovamento, a Parigi, di un articolo pubblicato da una rivista “L’initiation“, il cui capo redattore dott. Boisset ha cortesemente fotocopiato ed ha permesso che l’autore lo publicasse nel saggio.L’articolo,scritto da un medico alchimista Emanuel Lalande , il cui pseudonimo è Marc Haven vissuto a tra il
1868 ed il 1926 a Parigi, tratta di una curiosa manifestazione che si verifica nella materia da cui siamo circondati, non solo della pietra ,ma anche nel legno ed in tutto il materiale organico da cui siamo circondati.Gli studiosi di alchimia ritenevano , per dirla in modo assai superficiale, per brevità, la pietra è un elemento vivo in grado di essere sensibile al pari nostro dell’influenza spirituale .
Le immagini , riconducibili molto spesso a forme note visibili talvolta nelle pietra, secondo il medico, sarebbero pertanto il frutto della azione dello spirito sulla pietra stessa e sarebbero in pratica il frutto , sempre secondo lo studioso francese, di una materializzazione di ciò che circola nel mondo invisibile, i Gamahes.
E’ una teoria senza dubbio curiosa che affascina l’immaginazione, già  Plinio il Vecchio ne parla e ci è giunta la descrizione di un “sasso su cui erano rappresentate le Muse danzanti attorno ad Apollo”. Buona lettura !Approfondimenti su www.psiche2.com

NUOVA SCOPERTA A WADI EL HEBUA- SINAI 25 April 2009

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temple-ra-horakhty700Il 22 Aprile è stato scoperta una nuova area templare sul Sinai nella località di Wadi el Hebua. L’immagine rappresenta Thutmosi II dinanzi a Ra Harakhte. Le iscrizioni rinvenute illustrano la vitalità del tempio, il più vasto della zona, fino all’epoca di Ramesse II. Il tempio possedeva una grandiosa cinta fortificata in relazione alla posizione strategica di confine che l’area aveva. Le dimensioni  compatte definiscono uno spazio di 70 metri per 80.  il monumento è composto da quattro sale rettangolari con 34 colonne che riportano immagini di divinità come  Horus, Hathor, Tefnut, Montu, e Renenutet.

IBRAHIM DERWICH A TORINO, L’ARTEFICE DEL RECUPERO DI ALESSANDRIA 23 April 2009

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1zdwyvcIn questi giorni abbiamo più volte pubblicato la conferenza del Prof. Derwich per l’Associazione Seshat International presso il Centro Incontri della Regione Piemonte a Torino in Corso Stati Uniti 23 , alle ore 18. Sarà una conferenza molto interessante non solo per le  infinite informazioni sulla mostra in corso a Venaria Reale, ma anche perchè vi sarà una selezione eccezionale di filmati assolutamente inediti in Europa. Vi aspettiamo numerosi, ingresso libero fino ad esaurimento posti.

LA FORZA DELL’EGITTO 22 April 2009

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dscn0960LA GRANDE FORZA DI QUESO PAESE E’ IL SORRISO CONTAGIOSO E L’OTTIMISMO CHE PERVADE OGNI ATTIMO DELL A VITA QUOTIDIANA E  I BAMBINI, TANTI, FELICI E GIOIOSI…

ALESSANDRIA D’EGITTO…SOMMERSA 21 April 2009

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heracg011Oggi giungerà a Torino il Prof. Ibrahim Derwich, Direttore Generale dei Musei di Alessandria per tenere una conferenza il giorno 23 Aprile alle  ore 18,00 presso il Centro incontri della Regione Piemonte in Corso Stati Uniti 23 a Torino. Invitiamo all’incontro tutti coloro che sono interessati alle tematiche dell’Antico Egitto e che vogliono approfondimenti sulla mostra della Reggia di Venaria Reale. Un appuntamento da non perdere offerto dall’Associazione Culturale Seshat Interantional!

Le porte del cielo. 20 April 2009

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19_event_946_1Cogliamo lo spunto di questa bella foto per segnalare la manifestazione in corso al Louvre, a Parigi, e che durerà fino al 29 luglio 2009 riguardante il pensiero degli egizi circa l’aldilà.

Taposiris Magna è il luogo di sepoltura di Antonio e Cleopatra? 19 April 2009

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010libiaqsarlibiaIn questi ultimi giorni un avvicendarsi di notizie sui media e sui blog riguradano lo scavo condotto a Taposiris Magna, circa 20 km ad ovest di Alessandria, dalla spedizione egiziano-dominicana condotta da Zahi Hawass e Kathleen Martinez.Certo sarebbe suggestivo il ritrovamento, nel tempio probabilamente dedicato ad Iside, in Taposiris Magna, del sepolcro dei due amanti più famosi dell storia. Ne sono convinti i due responsabili dello scvavo in base ad alcuni ritrovamenti quali una piccola testina di marmo ed alcune monete con l’immagine classica di Cleopatra VII. Però se le monete sono probabilemnte di Cleopatra, sulla piccola testina in marmo nutriamo qualche dubbio, infatti secondo noi le dimensioni  del reperto sono troppo ridotte per rappresentare l’effigie di una sovrana del calibro di Cleopatrataposiris_pr4_preview, sembrerebbe più propriamente la testa di una statua di Iside o Afrodite, che Hawass dovrebbe ben ricordare perchè simile al volto della prima statuetta che il famoso archeologo rinvenne all’inizio della sua brillante carriera. I reperti pubblicizzati in questi giorni in realtà sono stati rinvenuti lo scorso anno.

Ciò che troviamo interessante, invece, è la localizzazione di una necropoli al di fuori del themenos templare che ha consentito di riportare alla luce numerose mummie di epoca tarda.